Non contare le calorie

Non contare le calorie



Non contare le calorie

In alcuni casi, i cibi ipercalorici possono dare al corpo i segnali che riattivano il metabolismo. Mentre quelli a basso apporto calorico potrebbero addirittura avere effetti collaterali, tra i quali anche il sovrappeso

 

Si dimagrisce perché…
… si cambiano le abitudini a tavola, imparando le giuste combinazioni (proteine e carboidrati, una coppia da non separare!), controllando indice e carico glicemico, facendo cinque pasti al giorno, consumando frutta e verdura in abbondanza, assumendo fibre, evitando i cibi “spazzatura”, controllando le intolleranze alimentari, facendo regolare attività fisica. Non si dimagrisce in modo stabile e duraturo perché si contano (e di conseguenza si riducono) le calorie. A questo punto dovremmo averlo imparato. Ma su questo argomento ci sono ancora alcune informazioni che è utile avere per imparare a fare sempre le scelte giuste a tavola.

Il vero valore del cibo
Gli alimenti che mantengono le funzioni dell’organismo a livelli ottimali non sono necessariamente a basso apporto calorico. Ciò non significa che dobbiamo ignorare le calorie, ma solo che le scelte a tavola non vanno indirizzate soltanto in questo senso. Se a colazione, per esempio, scelgo 30 g di pane bianco, poca marmellata e caffè zuccherato (180 kcal), ingerirò troppi carboidrati di rapida assimilazione e pochissime fibre e proteine, si verranno a creare picchi glicemici e il metabolismo sarà lento. Mangiando invece 40 g di muesli con nocciole, latte e un frutto (315 kcal), ingerirò più calorie, ma il metabolismo brucerà di più e mi sentirò sazia più a lungo!

 

PER PERDERE PESO, SCEGU I NUTRIENTI GIUSTI
Pensando di “risparmiare” qualche caloria, ci troviamo a volte a dare al nostro organismo messaggi non veritieri che potrebbero anche danneggiarlo. E ancora una volta la dieta ipocalorica si dimostra perdente!

 

L’errore: La bibita a zero calorie non ti aiuta a perdere peso
Contiene dolcificanti artificiali che non vengono riconosciuti dall’intestino, che quindi non ne segnala la presenza al cervello, la conseguenza è che lo stimolo a produrre insulina (che determina il senso di sazietà) non viene attivato e pertanto si è portati a mangiare di più. inoltre, secondo alcune ricerche i dolcificanti artificiali possono rallentare il metabolismo.

La soluzione: Olio d’oliva e noci sono ricchi di grassi buoni che aumentano il senso di sazietà
Un cucchiaio di olio apporta circa 90-100 kcal, mentre 100 g di noci addirittura 600. apparentemente dovremmo evitarli, se consideriamo il dimagrimento come una questione di calorie ingerite. ma le cose non stanno proprio così. Anche se occorre consumarli in modiche quantità, sia l’olio d’oliva che le noci forniscono grassi essenziali per la salute dell’organismo: contribuiscono a rigenerare il cervello, a favorire il senso di sazietà, a controllare la glicemia nel sangue, a proteggere la pelle, a regolarizzare l’intestino…

 

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