Perché ingrassiamo

Perché ingrassiamo



Perché ingrassiamo

Il cibo che mangiamo viene trasformato in glucosio, il carburante che d consente di produrre energia. I livelli di glucosio vengono costantemente monitorati e mantenuti stabili dall’insulina che lo immagazzina, quando è troppo, sotto forma di adipe…

 

Cosa accade quando si mangiano carboidrati

Quando si mangia, il livello degli zuccheri nel sangue (glicemia) aumenta a seguito dell’assunzione di carboidrati. Tale innalzamento provoca, da parte delle cellule beta del pancreas, la secrezione dell’insulina, il cui compito è di abbassare la glicemia. La risposta è tanto più rapida quanto più alto è il carico glicemico dei carboidrati assunti.

 

Conoscere l’insulina

L’insulina facilita l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari, dà il via all’immagazzinamento delle riserve di glicogeno (cioè le scorte di carboidrati) nel fegato e blocca il rilascio di quello presente, trasforma il surplus di carboidrati in grasso e ferma il consumo dei grassi già presenti. Esiste un ormone antagonista dell’insulina, il glucagone, che fa innalzare i livelli di glucosio nel sangue. Se c’è troppa insulina o poco glucagone scatta
l’ipoglicemia con conseguente sofferenza cerebrale e il glucagone interviene liberando il glicogeno immagazzinato nel
fegato. Questo ormone consente inoltre di bruciare i grassi. Il controllo del sistema si basa sull’equilibrio dell’azione
dei due ormoni.

 

Quando i carboidrati sono in eccesso

Se si assumono troppi carboidrati si ha un esubero d’insulina che blocca il rilascio di glicogeno: il cervello entra in crisi (la spiegazione della sonnolenza dopo una bella pizza o un pasto con pasta e pane… o il senso di affaticamento e di svogliatezza che accompagna le giornate di molte persone che seguono una dieta sbagliata) e richiede energia che
noi tentiamo di reintrodurre con altri carboidrati, peggiorando la situazione. In pratica: un eccesso di carboidrati fa ingrassare, non fa bruciare i grassi, stimola maggiormente la fame e rende fisicamente meno attivi.

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